Calcolare le ostruzioni con le carte solari

ombre ostruzioni solariL’utilità dello studio delle carte solari quando si progettano sistemi di luce, non riguarda solo l’individuazione della posizione del Sole in un determinato periodo di tempo, ma anche un altro fattore molto importante in sede di progettazione. Si tratta delle ostruzioni che potrebbero ridurre l’illuminazione su un edificio.

Le ostruzioni in illuminotecnica

Le carte solari, dunque, aiutano anche a stabilire come un edificio viene illuminato nei diversi momenti dell’anno e della giornata, ossia, determina come esso riceve la radiazione solare. Su queste carte, infatti, è possibile proiettare tutte le ostruzioni che si possono stagliare tra la costruzione e il cielo, ostruzioni che di fatto possono limitare la vista del cielo stesso. Direttamente sul campo, si possono rilevare, in diverse direzioni, le altezze delle ostruzioni lungo la linea dell’orizzonte, corrispondenti agli angoli di azimut. Sulla carta, si riportano poi le coppie di coordinate dell’azimut e dell’altezza. Inoltre, si può ricostruire il profilo dell’orizzonte a partire dall’altezza dell’ostruzione e dalla sua distanza dal punto di stazione. Ciò è possibile perché il rapporto tra le due lunghezze è la tangente che appartiene all’angolo di altezza dell’ostruzione. Al momento della progettazione di sistemi di luce, dunque, è utile avere a disposizione, oltre alle carte solari della località, pure delle piante zonali che riportano la presenza e la posizione di altri edifici ed elementi paesaggistici; da queste planimetrie si possono ricavare delle sezioni, da cui ricavare a loro volta l’altezza delle ostruzioni. Infine, esiste un’altra modalità di utilizzo delle carte solari per definire il profilo delle ostruzioni, ed è basata sull’impiego di obiettivi fotografici fish-eye. A una carta solare equidistante zenitale, si può sovrapporre una fotografia, scattata con questo particolare obiettivo, e ottenuta appoggiando la macchina fotografica sul terreno, in posizione rivolta verso la volta celeste.

I limiti delle carte solari

Con le carte solari si possono compiere valutazioni molto utile, ma spesso di carattere qualitativo, mentre in caso di serie progettazioni di sistemi di luce, è necessario avere anche dati più tecnici, derivati da misurazioni e calcoli esatti. È questo il caso della misura dell’intensità solare. Dunque, con queste carte è possibile sapere se un edificio è illuminato dalla luce solare e se ci sono ostruzioni tra esso e il cielo, ma non possono dire nulla sulla potenza della radiazione solare ricevuta. Tale intensità, infatti, è influenzata da numerosi fattori, tra cui l’attraversamento dell’atmosfera da parte dei raggi solari, che ne riduce fortemente la potenza. A tale calo, concorre anche la diffusione della radiazione a opera delle molecole di gas e alle altre particelle sospese; ancora, provocano una riduzione di intensità l’assorbimento dei raggi e la loro riflessione verso lo spazio. Infine, ai fattori che non possono essere calcolati con le carte solari, si aggiungono le condizioni atmosferiche della località interessata, dati ottenibili con rilevazioni a lungo termine, affidante a enti specializzati. Dunque, quando si passa a definire con certezza un progetto architettonico, seppure di ristrutturazione, occorre considerare anche l’intensità di radiazione al suolo, che incide fortemente sui rendimenti energetici delle costruzioni. Non bisogna dimenticare che ampie superfici finestrate, magari accompagnate a impianti elettrici continuamente accesi, come i computer, possono causare fenomeni di surriscaldamento negli ambienti, in estate, ma anche in inverno. Tali problematiche sono ridotte nel caso di implementazione di soluzioni come Solatube.

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