Che cos’è la luce diurna

luce-esterna-diurnaAl giorno d'oggi è indispensabile progettare edifici che sappiano sfruttare la luce diurna, ossia quella naturale, ma non tutti sanno esattamente cosa sia, definendola semplicemente luce solare, in quanto è il sole a illuminare la Terra. In realtà, la questione è un pò più complessa, ma merita di essere trattata se si vuole sfruttare appieno questo elemento naturale sia per la casa, che per l'illuminazione per uffici.

 

 

 

Le sorgenti di luce naturale

Dunque, per poter utilizzare la luce diurna nella progettazione di un edificio, occorre conoscerne le sorgenti, in quanto queste non sono date solo dal sole. La fonte primaria è, in realtà, la volta celeste, che appare luminosa proprio grazie al sole e ai suoi raggi che si propagano nell’atmosfera. Le condizioni dell’aria determinano, poi, il colore del cielo; infatti, se è secca nella volta celeste predominano componenti di colore a bassa lunghezza, cioè il tradizionale azzurro cielo. Quando, invece, l’aria è più umida e piovosa, la volta celeste assume una tonalità bianco-grigia, data da radiazioni luminose di lunghezza d’onda maggiore. Per quanto riguarda la luce diurna, viene preso in considerazione un altro fattore, la luminanza della volta celeste; essa dipende dalla posizione del sole, dalla nuvolosità e dalla torbidità del cielo. Tutte queste componenti sono piuttosto variabili, sia nel tempo che nello spazio, perciò appare difficoltoso lo studio dell’illuminazione naturale per gli ambienti. Dunque, come si evince da quanto sopra spiegato, in questo settore ciò che viene considerato è l’illuminazione che deriva dall’intera volta celeste e non solo dal sole; anzi, la luce solare è considerata un elemento disturbo se irraggiata in modo diretto sugli ambienti o sulle persone.

Luce diurna ed edifici

In base a tutte queste caratteristiche della luce naturale, i progettisti di oggi realizzano i propri edifici tenendo conto dei diversi fattori in gioco. Se questo appare lampante in caso di abitazioni, ossia costruzioni a scopo abitativo, non mancano soluzioni dedicate all’illuminazione per uffici o per negozi. A livello di progettazione, per sfruttare la luce diurna, si predispongono l’orientamento dell’edificio, le dimensioni, le forme e la posizione delle finestre, o più in generale delle superfici vetrate, e i materiali con cui esse sono costruite. Ora, la maggior parte degli architetti conosce i vantaggi dell’uso della luce naturale, cioè il fatto che essa sia gradevole per l’uomo e che offra un apporto energetico gratuito. Dunque, come risultato, gli ambienti progettati secondo questi criteri, offrono condizioni di benessere visivo e una riduzione dei consumi di energia elettrica, nelle ore diurne. Dall’altra parte, però, le ampie vetrate che fanno filtrare la luce naturale, compresa quella solare, accrescono i consumi per il riscaldamento e il raffreddamento delle stanze; infatti, anche il vetro più isolante non ripara dal freddo come una parete in muratura e, parallelamente, d’estate fa entrare troppo prepotentemente i raggi solari, che così scaldano oltremodo gli ambienti. Un progetto valido, perciò, dovrebbe saper bilanciare tutte le componenti e prevedere dei sistemi di climatizzazione efficaci. Oppure, un’altra soluzione è l’installazione di lucernari che fanno filtrare la luce naturale dall’alto; questi elementi si stanno diffondendo nei sistemi di illuminazione per uffici, negli esercizi commerciali, ma anche nelle comuni case.

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